venerdì 5 novembre 2010
giovedì 4 giugno 2009
martedì 10 giugno 2008
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appena avrò l'occasione e il tempo e soprattutto la voglia finirò di sistemare
sabato 24 maggio 2008
Verso Un nuovo Mondo - 1
Per cancellare la cazzata, hanno pensato pure di sterminali, ma la storia è inesorabile e per quanto si faccia, lei è lì! Memore inconfondibile di madornali errori.
Prima di lui i Re Magi, seguivano una cometa...ottimo direte voi, un illuminazione divina, che però non li portò dov'era nato il nuovo messia a Betlemme, ma a Gerusalemme, dritti dritti nelle mani di erode, che si ritrovò i 3 luminari sulle porte del regno i quali smarriti come tre casalinghe ad un uscita notturna per la festa della donna, chiedevano "strane" informazioni sul nuovo Re dei Giudei.
Anche loro, guidati da questa "intuitiva" guida astrale, molto più simile ai segnali stradali del veneto che ad una vera propria guida divina.
Il loro errore o forse chissà,quello della stella, mise in allarme Erode, che terrorizzato dalla minaccia al suo trono, attivò la famigerata strage degli innocenti.
2 Grandi fatti 2 grandi stragi e 2 grandi ricorrenze, peccato che i navigatori satellitari sono già in commercio, con la fortuna e la sbadataggine che mi ritrovo probabilmente sbaglierei strada e chissà che famoso diventerei pure io.
Ma torno subito al discorso che volevo fare, il nuovo mondo è una visione di una società che sto costruendo nella mia mente... Per anni ho letto grandi saggi di filosofia, letteratura, per passare alla politica e all'economia. Ho cercato in tante letture classiche e tecniche la risposta a un modello di mondo perfetto, che rispondesse ai bisogni dell'uomo e che fosse modellato dall'uomo con una finalità collettiva. Man mano che passavano gli anni mi rendevo conto che questo modello era irrealizzabile, ogni volta nasceva un punto insormontabile che rendeva il modello imperfetto.
Come coniugare gli aspetti dell'essere umano che sono da stimolo per il progresso con la giustizia e l'equità sociale? Capii in breve tempo che nell'animo umano esistono due facce, che solo se presenti entrambe, lo mettono nella migliore condizione: l'egoismo e l'altruismo due aspetti contrapposti, che solo se presi assieme, rendono l'uomo al massimo della produttività.
Apparentemente creare un equilibrio che permettesse che questi due aspetti potessero convivere senza che nessuno dei due prendesse il sopravvento avrebbe potuto essere il motore di una società solida produttiva e moderna. Un misto tra i principi del capitalismo post rivoluzione industriale e una visione solidaristica della società su modelli simili a certi aspetti a quelli predicati da tante realtà affini alle idee marxiste.
Di fatto gran parte delle economie occidentali di questi anni hanno funzionato così! Con un ago della bilancia che si sposta da una parte all'altra di questa visone dualistica, e che in funzione dei cicli economici e delle politiche applicate, pesavano più verso una direzione o più verso un altra.
A momenti verso i principi capitalistici, meno solidarietà, più egoismo. A momenti verso principi più solidali. Il primo aspetto, mette in moto l'economia e stimola l'impresa, il secondo aspetto alimenta l'assistenzialismo, stimola l'immobilismo, ma porta il mondo su una visione più umana ed equa.
Ma non sono ancora contento, mi rendo conto che tutto questo ragionamento non si allontana poi da quel grande contenitore che sono i modelli che in questi ultimi 2-300 anni si sono affacciati alla nostra società, e sono convinto che probabilmente la vera risposta sarebbe riuscire a guardare oltre tutto ciò.
Per farlo bisognerebbe iniziare ad analizzare tanti piccoli elementi che compongono una società e i meccanismi che li regola e gli effetti o conseguenze che essi portano. forse solo così si potrebbe pensare veramente ad un mondo nuovo.
Con questa lunga introduzione, alla quale seguiranno altri post, proverò un pochino alla volta ad introdurre anche tutti questi elementi che secondo me (ma sono ben lieto di sentire anche voi) dipendono determinate inclinazione della nostra società, che la rendono alla fine così spigolosa e arida, che non ci fa sentire partecipi attori ma solo comparse di questo strano mondo, che forse molti di noi vorrebbero diverso.
